Modello 770 2026
Modello 770 2025

Modello 770 2026: scadenza, istruzioni e novità fiscali

Modello 770 2026: quando presentare e chi è obbligato

La dichiarazione annuale Modello 770/2026 rappresenta un adempimento fondamentale per tutti i sostituti d’imposta. La scadenza ordinaria è fissata al 31 ottobre 2026, prorogata al 2 novembre 2026 (giorno feriale) secondo quanto stabilito dall’articolo 4, comma 4-bis del D.P.R. 322/1998. Non è possibile posticipare ulteriormente questa data: chi presenta oltre il termine incorre in sanzioni amministrative dal 120% al 240% dell’importo dovuto, con un minimo di 250 euro. L’obbligo riguarda ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, compensi erogati e imposte versate. La presentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica attraverso i canali autorizzati dall’Agenzia delle Entrate.

Struttura del Modello 770: quali quadri compilare

Il Modello 770/2026 si articola in diverse sezioni, denominate Quadri. Le principali sono il Quadro ST (dati generali del dichiarante), il Quadro SX (ritenute operative) e il Quadro SV (versamenti effettuati). Ogni quadro ha specifiche funzioni: il ST raccoglie i dati anagrafici e identificativi, l’SX contiene il dettaglio delle ritenute d’acconto per categoria, l’SV documenta gli importi versati all’erario. La compilazione corretta di ogni sezione è essenziale per evitare segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate e successive rettifiche. Ogni dato deve essere coerente con la documentazione conservata in azienda e con i versamenti F24 effettuati.

Le novità 2026: il nuovo rigo SX50

La principale innovazione per il 2026 riguarda l’inserimento del nuovo rigo SX50 nel Quadro SX. Questa novità, introdotta dalla Legge 207/2024, prevede l’indicazione delle somme non concorrenti alla formazione del reddito. Nel rigo SX50 devono essere registrati: i crediti maturati durante l’anno, gli importi recuperati, i crediti da recuperare, i crediti utilizzati in F24 e il residuo a fine periodo. Questa modifica rende la tracciabilità dei crediti molto più precisa e consente un controllo migliore da parte dell’amministrazione finanziaria. I professionisti devono prestare particolare attenzione a questa compilazione, verificando la coerenza con i dati contabili e i versamenti già effettuati.

Come evitare errori: controlli preliminari e sanzioni

Prima della presentazione, è fondamentale effettuare controlli di congruità sui dati inseriti. Verificare la corrispondenza tra ritenute comunicate nel 770 e quelle effettivamente operate, controllare i versamenti registrati e assicurarsi che il rigo SX50 sia compilato secondo le nuove regole. Le sanzioni per presentazione tardiva o errata vanno dal 120% al 240% dell’importo dovuto (minimo 250 euro), mentre gli errori formali possono portare a diffide e conseguenti controlli. Per le grandi aziende, è consigliabile un doppio controllo interno: un primo da parte dell’ufficio amministrativo, un secondo dal consulente esterno. Ricordate: il termine non è prorogabile e la presentazione telematica è obbligatoria. Verificate i vostri sistemi informatici con anticipo, per evitare problemi tecnici negli ultimi giorni di scadenza.

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