Dichiarazione Iva 2026

Quadro VQ Dichiarazione IVA 2026: compilazione e istruzioni

Il Quadro VQ della Dichiarazione IVA 2026 rappresenta uno strumento fondamentale per i contribuenti che hanno effettuato versamenti di IVA periodica non spontanei. Questo quadro consente di recuperare il credito maturato a seguito di pagamenti tardivi o situazioni eccezionali.

Cos’è il Quadro VQ e quando si utilizza

Nella dichiarazione IVA 2026 il Quadro VQ serve per determinare il credito maturato a seguito di versamenti di IVA periodica non spontanei oppure ripresi dopo la sospensione per eventi eccezionali. Con la compilazione del quadro VQ viene permesso ai contribuenti interessati di determinare il credito maturato attraverso i versamenti dell’imposta non spontanei, ovvero ripresi dopo la sospensione degli eventi eccezionali, relativi ad anni precedenti. Il quadro deve essere compilato quando esistono differenze tra l’IVA periodica dovuta e quella effettivamente versata in precedenti dichiarazioni annuali, permettendo di recuperare crediti derivanti da pagamenti successivi.

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Struttura e composizione del Quadro VQ

Il Quadro VQ è composto da diversi moduli a seconda del numero di versamenti periodici omessi ed ogni parte si compone di 11 colonne. Le colonne più rilevanti includono: colonna 1 per l’anno d’imposta di riferimento, colonna 2 per la differenza tra IVA dovuta e versata, colonna 3 per la differenza tra credito potenziale ed effettivo. Nei righi VQ1 e seguenti i dati da indicare sono: colonna 1, l’anno d’imposta cui si riferisce l’IVA periodica non versata; colonna 2, la differenza, se positiva, tra l’IVA periodica dovuta e l’IVA periodica versata. Le colonne successive registrano i versamenti effettuati a seguito di comunicazioni d’irregolarità o cartelle esattoriali.

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Istruzioni per la compilazione corretta

La funzione del quadro VQ è quella di far emergere il credito IVA, sorto in anni precedenti a quello a cui fa riferimento la dichiarazione, maturato a seguito di versamenti non spontanei dell’IVA periodica. I versamenti da indicare nel quadro VQ sono relativi agli importi comunicati dall’Agenzia delle Entrate tramite gli avvisi di irregolarità o concernenti a cartelle esattoriali, solo se la dichiarazione annuale cui tali versamenti si riferiscono, aveva fatto emergere un saldo IVA a credito. Il credito così determinato confluisce nel rigo VL12 del quadro VL per concorrere alla determinazione del credito IVA annuale. La dichiarazione IVA, relativa all’anno 2025 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026.

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