Il 25 luglio 2025 rappresenta una data chiave per moltissime imprese e professionisti coinvolti in operazioni commerciali con soggetti comunitari. In quella data, infatti, scade il termine per l’invio del modello Intrastat relativo al mese o trimestre precedente (a seconda della periodicità prevista per ciascun soggetto). Con questo articolo faremo chiarezza su chi è obbligato a trasmettere il modello Intrastat, come avviene l’invio e quali sono i dati da comunicare, rispondendo in modo dettagliato alle domande più frequenti degli utenti.
Che cos’è il modello Intrastat
Il modello Intrastat è uno strumento di comunicazione obbligatorio per i soggetti IVA che effettuano operazioni intracomunitarie, ossia scambi di beni e/o prestazioni di servizi con controparti appartenenti all’Unione Europea. È stato introdotto per consentire alle autorità fiscali il monitoraggio delle transazioni comunitarie, nonché per finalità statistiche.
Sono oggetto di dichiarazione sia:
- gli acquisti e le cessioni intracomunitarie di beni mobili materiali, sia
- le prestazioni di servizi ricevute o rese da e verso soggetti stabiliti in altri Stati membri UE.
Scadenza Intrastat 25 luglio 2025: cosa sapere
La scadenza Intrastat di luglio 2025 riguarda:
- le operazioni effettuate nel mese di giugno 2025 per chi ha periodicità mensile;
- oppure le operazioni del secondo trimestre 2025 per chi ha periodicità trimestrale.
La trasmissione del modello va effettuata entro giovedì 25 luglio 2025, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) o tramite il servizio “Dogana online” dell’Agenzia delle Dogane.
Attenzione: la scadenza cade di giovedì e non è prorogabile al primo giorno lavorativo successivo. È quindi fondamentale organizzarsi per tempo.
Chi deve compilare e inviare l’Intrastat
L’obbligo di presentazione del modello Intrastat riguarda:
- Imprese e professionisti con partita IVA stabiliti in Italia
- che effettuano operazioni intracomunitarie con soggetti passivi IVA dell’UE
- e che superano determinate soglie di operazioni nel periodo di riferimento.
Soglie di obbligo per beni e servizi
- Cessioni/acquisti di beni: obbligo mensile se si superano i 50.000 euro per trimestre; sotto tale soglia l’obbligo può essere trimestrale.
- Servizi resi o ricevuti: la comunicazione è sempre obbligatoria, anche sotto soglia, in forma semplificata.
Periodicità dell’Intrastat: mensile o trimestrale?
La periodicità dipende dal volume delle operazioni:
- Se nel trimestre precedente si sono superati i 50.000 euro per categoria (beni o servizi), allora l’invio deve essere mensile.
- Se le operazioni sono inferiori a 50.000 euro, l’azienda può optare per l’invio trimestrale.
È fondamentale monitorare costantemente le soglie di riferimento per evitare errori nella periodicità, che potrebbero comportare sanzioni.
Come si invia il modello Intrastat
L’invio del modello Intrastat avviene esclusivamente in via telematica tramite due canali:
- Servizio Telematico Doganale (SDI-Dogana)
- Entratel/Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, solo per utenti abilitati.
È possibile anche l’invio tramite intermediario abilitato (es. commercialista o consulente fiscale), purché dotato di delega.
Quali dati comunicare nel modello Intrastat
Il modello si compone di più sezioni a seconda della tipologia di operazioni:
- Sezione 1 – Cessioni intracomunitarie di beni
- Sezione 2 – Acquisti intracomunitari di beni
- Sezione 3 – Prestazioni di servizi resi
- Sezione 4 – Prestazioni di servizi ricevuti
I principali dati da comunicare includono:
- codice identificativo del cliente o fornitore UE (partita IVA intracomunitaria)
- natura dell’operazione (beni o servizi)
- ammontare dell’operazione
- codice del paese UE
- codice del prodotto o servizio (secondo la nomenclatura combinata)
- modalità di trasporto (per i beni)
- condizioni di consegna
Cosa succede se non si invia l’Intrastat
Il mancato o tardivo invio del modello Intrastat può comportare sanzioni amministrative, che vanno:
- da 250 a 2.500 euro per omessa presentazione;
- da 516 a 1.032 euro in caso di dati incompleti o inesatti (salvo correzione entro i termini previsti).
È possibile beneficiare della riduzione delle sanzioni con il ravvedimento operoso se l’omissione viene sanata spontaneamente.
Conclusione: attenzione alla scadenza del 25 luglio 2025
Il termine del 25 luglio 2025 per l’Intrastat rappresenta una scadenza fiscale fondamentale per tutte le aziende che operano con partner UE. È importante verificare:
- la corretta periodicità (mensile o trimestrale),
- la tipologia di operazioni da dichiarare (beni o servizi),
- e predisporre con accuratezza i dati da trasmettere.
In un contesto in cui la tracciabilità delle operazioni internazionali è sempre più monitorata, una gestione corretta dell’Intrastat aiuta a evitare sanzioni e a garantire la conformità normativa.



