# Codice Tributo 1075: cos’è, come si utilizza, scadenza e Modello F24
Codice tributo 1075 per incrementi retributivi 2026: imposta sostitutiva 5% su rinnovi contrattuali 2024-2026. Scopri come utilizzarlo nel Modello F24.
Cos’è il Codice Tributo 1075
Il codice tributo 1075 rappresenta l’imposta sostitutiva del 5% applicata agli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali del periodo 2024-2026. Si tratta di un regime agevolato introdotto per favorire i lavoratori dipendenti del settore privato che percepiscono aumenti di stipendio in seguito alla conclusione di nuovi contratti collettivi.
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L’ambito di applicazione del codice tributo 1075 è specifico e limitato: riguarda esclusivamente i lavoratori privati il cui reddito complessivo per l’anno d’imposta 2025 non supera i 33.000 euro. Questa soglia rappresenta un criterio discriminante fondamentale per accedere al beneficio fiscale.
La natura dell’imposta sostitutiva significa che il 5% calcolato sul maggior reddito sostituisce integralmente l’Irpef ordinaria e le relative addizionali regionali e comunali. Il sostituto d’imposta (datore di lavoro) è responsabile del calcolo, della trattenuta e del versamento dell’imposta tramite il Modello F24.
È importante distinguere il codice tributo 1075 da altri codici correlati: ad esempio, il codice 1076 riguarda il lavoro notturno, festivo e a turni, non gli incrementi retributivi da rinnovi contrattuali. Questa differenziazione è essenziale per evitare errate classificazioni nelle dichiarazioni fiscali.
Come si usa il Codice Tributo 1075 nel Modello F24
La compilazione del Modello F24 con il codice tributo 1075 segue regole specifiche che il sostituto d’imposta deve rispettare scrupolosamente. Il codice tributo 1075 va esposto esclusivamente nella sezione “Erario” del modulo, dedicata ai versamenti a debito verso lo Stato.
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Nella compilazione del codice tributo 1075 è obbligatorio indicare il mese di trattenuta nel formato MM (da 01 a 12) e l’anno d’imposta in formato AAAA. Questi dati consentono all’Agenzia delle Entrate di tracciare precisamente il periodo di competenza dell’imposta sostitutiva. L’importo da riportare corrisponde al 5% calcolato sulla quota di incremento retributivo lordo determinato dal rinnovo contrattuale.
Il versamento tramite codice tributo 1075 deve includere il riferimento al soggetto versante (il datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta) e avere come destinatario l’Erario. Il modulo F24 telematico rappresenta il mezzo di versamento più diffuso e consigliato, anche se non è esclusivo.
È fondamentale che il sostituto d’imposta comunichi chiaramente al lavoratore l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%, indicando nella busta paga sia l’importo lordo dell’incremento che la ritenuta operata. Questa trasparenza è un obbligo informativo oltre che fiscale.
Scadenze e importi del Codice Tributo 1075
Le scadenze per il versamento con codice tributo 1075 coincidono ordinariamente con i versamenti mensili del sostituto d’imposta, seguendo il calendario fiscale standard. Il datore di lavoro deve riversare l’imposta calcolata entro i termini stabiliti dalla normativa generale per i versamenti delle ritenute d’imposta.
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Il calcolo dell’importo relativo al codice tributo 1075 parte dall’identificazione precisa dell’incremento retributivo lordo derivante dal rinnovo contrattuale 2024-2026. Su questo ammontare si applica l’aliquota fissa del 5%, indipendentemente da altri elementi della retribuzione o da eventuali variazioni contrattuali successive.
Il sostituto d’imposta deve segregare contabilmente gli incrementi sottoposti a imposta sostitutiva del 5% rispetto al restante imponibile ordinario, per evitare confusioni nei calcoli successivi e nelle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate. Questa separazione garantisce anche il corretto adempimento degli obblighi dichiarativi annuali.
Errori comuni e sanzioni
Gli errori più frequenti nella gestione del codice tributo 1075 riguardano principalmente l’errata individuazione dei soggetti aventi diritto. Applicare l’imposta sostitutiva del 5% a lavoratori con reddito 2025 superiore a 33.000 euro costituisce un’irregolarità che espone sia il datore di lavoro che il dipendente a rischi di correzione amministrativa.
Un ulteriore errore comune consiste nella confusione tra il codice tributo 1075 e il codice 1076, utilizzando il primo per trattenute su lavoro notturno o festivo. Questa confusione genera dichiarazioni errate e corrisponde a un’inosservanza dei criteri normativi.
L’omissione o il ritardo nel versamento mediante il codice tributo 1075 espone il sostituto d’imposta a sanzioni amministrative progressive e al pagamento di interessi di mora. Le Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate prescrivono il corretto utilizzo della normativa contenuta nella legge 30 dicembre 2025 n. 199.



