# Codice Tributo 1019: cos’è, come si utilizza, scadenza e Modello F24
Guida completa al codice tributo 1019 F24: ritenute IRPEF, compilazione, scadenze e obblighi del sostituto d’imposta. Scopri come versare correttamente.
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Cos’è il Codice Tributo 1019
Il codice tributo 1019 identifica le ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto dell’IRPEF. Questo codice si basa sulla Legge 27/12/2006, n. 296, articolo 1, comma 43, e sulla Risoluzione 19/E del 5/2/2007, ed è utilizzato per il versamento delle ritenute d’acconto applicate sui compensi corrisposti a soggetti passivi dell’IRPEF.
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Il codice tributo 1019 riguarda specificamente i compensi versati a soggetti IRPEF, ossia ditte individuali, società di persone come SNC e SAS, e lavoratori autonomi con partita IVA in regime di impresa. Si differenzia dal codice 1020, che invece si applica ai compensi corrisposti a soggetti IRES, principalmente società di capitali come SRL e SPA. La distinzione è fondamentale per evitare errori nella compilazione delle dichiarazioni fiscali e nei versamenti. Il sostituto d’imposta, in questo caso il condominio, ha l’obbligo di operare queste ritenute sui compensi e di versarle entro le scadenze previste dalla normativa.
Come si usa il Codice Tributo 1019 nel Modello F24
La compilazione del codice tributo 1019 nel modello F24 richiede attenzione a specifici dettagli amministrativi. Il codice 1019 deve essere inserito nella sezione ERARIO del modello F24, con l’importo a debito versato in unica soluzione. Durante la compilazione, è essenziale evidenziare chiaramente il codice tributo e l’anno cui si riferisce il versamento, utilizzando quattro cifre per l’anno.
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Il modello F24 è lo strumento unico per il versamento delle imposte e dei tributi, e per il codice tributo 1019 deve essere compilato esclusivamente in via telematica per i sostituti titolari di partita IVA. Questa modalità telematica garantisce tracciabilità e conformità alle normative vigenti. La corretta compilazione del codice tributo 1019 è essenziale per evitare contestazioni dell’Agenzia delle Entrate e per mantenere la regolarità fiscale della posizione del sostituto d’imposta.
Scadenze e importi del Codice 1019
Le ritenute effettuate mediante il codice tributo 1019 devono essere versate dal sostituto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento. Questa scadenza è perentoria e il mancato rispetto comporta sanzioni amministrative. Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in via telematica per i sostituti titolari di partita IVA.
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La ritenuta del 4% si applica sull’importo lordo del compenso corrisposto al soggetto IRPEF. Il calcolo deve essere effettuato con precisione: moltiplicare l’importo del compenso per l’aliquota del 4% per ottenere l’importo da versare. Nel modello F24, questo importo va inserito nella sezione ERARIO del codice tributo 1019. La tempestività del versamento è fondamentale, poiché il ritardo nel pagamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi. Il versamento tramite F24 telematico garantisce certezza del pagamento e riduce i rischi di contestazione.
Errori comuni e sanzioni
Tra gli errori più frequenti nella gestione del codice tributo 1019 figura l’utilizzo del codice 1020 anziché 1019, confondendo i soggetti IRPEF con i soggetti IRES. Questa confusione comporta versamenti irregolari e successivi chiarimenti con l’Agenzia delle Entrate. Un altro errore comune è il mancato rispetto della scadenza del 16 del mese successivo, che genera sanzioni amministrative e interessi di mora.
La compilazione incorretta dell’anno di riferimento nel modello F24 rappresenta un ulteriore rischio, così come il versamento in modalità non telematica quando obbligatorio. Il mancato versamento o il versamento parziale del codice tributo 1019 espone il sostituto d’imposta a controlli fiscali e a sanzioni proporzionali all’importo non versato. Pertanto, è consigliabile verificare sempre la correttezza dei dati prima dell’invio del modello F24 telematico.



