# Codice Tributo 4034: cos’è, come si utilizza, scadenza e Modello F24
Codice tributo 4034: guida completa all’IRPEF acconto seconda rata. Scopri scadenze, importi e compilazione del modello F24. Leggi ora!
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Cos’è il Codice Tributo 4034
Il codice tributo 4034 identifica l’IRPEF acconto seconda rata o acconto in unica soluzione. Si tratta di un codice specifico dell’amministrazione finanziaria italiana utilizzato per registrare i versamenti relativi alla seconda rata dell’acconto IRPEF, oppure per chi decide di effettuare il pagamento in un’unica soluzione.
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Questo codice tributo è disciplinato dal DPR n. 917 e rappresenta uno strumento essenziale per chi è obbligato al versamento degli acconti IRPEF. Non tutti i contribuenti devono utilizzare il codice tributo 4034: i lavoratori dipendenti, infatti, beneficiano della ritenuta d’acconto operata dal sostituto di imposta (il datore di lavoro), quindi nella maggior parte dei casi non ricorrono a questo codice.
Chi invece ha scelto il modello di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche è responsabile in prima persona del versamento sia del saldo dell’imposta che degli acconti dovuti per l’anno fiscale in corso. In questi casi, il contribuente utilizza il codice tributo 4033 per la prima rata e il codice tributo 4034 per la seconda rata dell’acconto IRPEF.
Come si usa il Codice Tributo 4034 nel Modello F24
La compilazione corretta del codice tributo 4034 nel modello F24 è fondamentale per evitare errori amministrativi e ritardi nei pagamenti. Il modello F24 è il documento telematico utilizzato per il versamento di tributi, contributi e altri importi dovuti all’erario.
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Per compilare correttamente il codice tributo 4034, è necessario inserirlo nella sezione “Erario” del modello F24. Le colonne da compilare sono tre elementi principali: il codice tributo (inserire 4034), l’anno di riferimento (il periodo di imposta cui si riferisce l’acconto), e gli importi a debito versati nel campo dedicato.
La sezione Erario del modello F24 è la parte specifica dedicata alle imposte gestite dall’Agenzia delle Entrate, distinguendola dalle altre sezioni (come quella per i contributi INPS o altre amministrazioni). Inserire il codice tributo 4034 nella sezione corretta è essenziale affinché il versamento sia correttamente registrato nei sistemi dell’amministrazione finanziaria e collegato al vostro fascicolo tributario.
Scadenze e importi del Codice 4034
Il versamento del codice tributo 4034 deve avvenire entro il 30 novembre di ogni anno. Per l’anno 2025, il termine è stato prorogato al 1° dicembre. Rispettare queste scadenze è cruciale per evitare sanzioni e interessi.
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Gli importi da versare con il codice tributo 4034 dipendono dal valore complessivo dell’acconto IRPEF dovuto. Esistono due scenari:
Primo scenario: se l’acconto complessivo supera 257,52 euro, il contribuente versa in due quote distinte. La prima quota corrisponde al 40% dell’acconto totale e viene versata a giugno utilizzando il codice tributo 4033. La seconda quota, pari al 60% dell’acconto, viene versata a novembre con il codice tributo 4034.
Secondo scenario: se l’acconto complessivo è compreso tra 51,66 e 257,52 euro, il contribuente versa l’intero importo in un’unica soluzione a novembre utilizzando il codice tributo 4034.
Questi importi soglia sono importanti per determinare correttamente quando e come suddividere i pagamenti durante l’anno fiscale.
Errori comuni e sanzioni
L’utilizzo errato del codice tributo 4034 può generare conseguenze significative dal punto di vista amministrativo. Gli errori più frequenti includono l’inserimento del codice in una sezione sbagliata del modello F24, la mancata indicazione dell’anno di riferimento corretto, o il versamento di importi non coerenti con gli acconti calcolati.
È fondamentale distinguere tra il codice tributo 4033 (prima rata) e il codice tributo 4034 (seconda rata), poiché confonderli comporterebbe un’errata registrazione del pagamento. Inoltre, il mancato versamento entro le scadenze previste comporta l’applicazione di interessi moratori e possibili sanzioni amministrative.
Per questi motivi, è consigliabile verificare sempre la corretta compilazione prima di inviare il modello F24 all’Agenzia delle Entrate, oppure rivolgersi a un commercialista per evitare errori che potrebbero complicare la situazione tributaria.

