Dicembre è il mese che i pensionati attendono con più entusiasmo: oltre alla mensilità ordinaria arriva la tredicesima, che spesso rappresenta una boccata d’ossigeno per le spese natalizie. Vediamo in modo chiaro e operativo quando arriva la tredicesima 2025, quando è consultabile il cedolino e cosa controllare per evitare sorprese.
Quando viene pagata la tredicesima 2025
La tredicesima viene erogata insieme alla pensione di dicembre: per il 2025 l’accredito è previsto il 1° dicembre 2025, primo giorno bancabile del mese. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente (bancario o postale) vedrà la somma accreditata nella stessa giornata; chi ritira in contanti agli sportelli postali dovrà attenersi al calendario alfabetico stabilito per la distribuzione.
Quando diventa disponibile il cedolino e perché consultarlo subito
Il cedolino di dicembre 2025 (documento che dettaglia componenti, trattenute e importo netto) sarà consultabile nell’area personale MyINPS qualche giorno prima dell’accredito — le comunicazioni più recenti indicano la pubblicazione intorno al 20–21 novembre 2025. Controllare il cedolino in anticipo è utile per verificare l’importo complessivo (mensilità + tredicesima), eventuali conguagli fiscali, la presenza di bonus o di rivalutazioni e per accertarsi che l’IBAN registrato sia corretto.
Chi ha diritto alla tredicesima e come si calcola
Hanno diritto alla tredicesima i titolari di trattamenti pensionistici principali (vecchiaia, anticipata, invalidità) e, in genere, la somma è pari a una mensilità lorda per chi ha percepito il trattamento per l’intero anno. Se la pensione è stata riconosciuta nel corso dell’anno, la tredicesima viene calcolata pro rata in base ai mesi di spettanza. Sul cedolino trovi il dettaglio: lordo, ritenute IRPEF, addizionali e netto.
Modalità di erogazione: conto corrente vs ritiro in contanti
Per i pensionati con accredito su conto corrente l’importo sarà disponibile il 1° dicembre. Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici Poste Italiane, l’erogazione segue il calendario alfabetico (lettera iniziale del cognome distribuita su diversi giorni all’inizio del mese) per evitare assembramenti e facilitare l’organizzazione. Verifica sempre sul sito di Poste o negli avvisi INPS le giornate assegnate alla tua iniziale.
Cosa controllare sul cedolino di dicembre (pratiche e errori comuni)
Prima dell’accredito, apri il cedolino e verifica:
- la corretta presenza della tredicesima e il calcolo lordo/netto;
- eventuali conguagli fiscali (possono comparire trattenute aggiuntive o rimborsi);
- l’IBAN indicato per l’accredito; un IBAN non aggiornato è responsabile dei mancati accrediti;
- la presenza di bonus (ad esempio misure una tantum per fasce di reddito) o rivalutazioni indicate per il 2025.
Se trovi discrepanze, contatta subito il Contact Center INPS o un patronato per avviare la verifica: in molti casi si risolve rapidamente aggiornando i dati o producendo un’integrazione documentale.
Ritardi, mancati accrediti e cosa fare
Se alla data prevista non trovi l’accredito:
- ricontrolla il cedolino su MyINPS (potrebbe comparire come “in lavorazione”);
- verifica con la tua banca o Poste eventuali contabilizzazioni con valuta differente;
- se l’IBAN è errato o manca, segnala la rettifica tramite i canali INPS (MyINPS, Contact Center o patronato);
- in presenza di irregolarità contattare subito il patronato o l’INPS per aprire la pratica di verifica.
La maggior parte dei ritardi è legata a errori anagrafici o a ISEE/IBAN non aggiornati e si risolve con la correzione dei dati.
Aspetti fiscali e conguagli: attenzione alle trattenute
La tredicesima è soggetta a tassazione IRPEF e può comportare conguagli in busta (o sul cedolino) se le ritenute operate durante l’anno non risultano congrue rispetto all’imposta annuale dovuta. Per questo motivo il netto percepito può risultare diverso dall’importo “atteso”: il cedolino è la fonte ufficiale per comprendere eventuali trattenute e il motivo di conguagli. Se la situazione fiscale è complessa, rivolgersi al CAF o al commercialista aiuta a interpretare le voci.
Consigli pratici finali
Aggiorna i tuoi dati (IBAN, recapiti) in MyINPS con anticipo, scarica e conserva il cedolino di dicembre, controlla la casella di posta elettronica e gli avvisi nel profilo INPS per possibili comunicazioni, e se sei iscritto a un patronato valuta di rivolgerti a loro per assistenza rapida. Queste semplici operazioni riducono il rischio di ritardi e facilitano la risoluzione di problemi amministrativi.
Conclusione
La tredicesima 2025 per i pensionati INPS viene pagata con la pensione di dicembre: il cedolino sarà consultabile intorno al 20–21 novembre 2025 e l’accredito è atteso il 1° dicembre 2025. Controllare il cedolino e l’IBAN prima della data di pagamento è la migliore precauzione per evitare ritardi o sorprese a fine anno.



