Codice Tributo 1790: cos’è, come si utilizza e compilazione modello F24

Il codice tributo 1790 è il codice ufficiale utilizzato per il versamento della prima rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva prevista per i contribuenti in regime forfettario. In pratica, chi opera con partita IVA in regime forfettario utilizza questo codice nel modello F24 (sezione Erario) per pagare la prima tranche dell’acconto dovuto per l’imposta sostitutiva.


Chi deve usarlo e in quale contesto

Il codice 1790 è specifico del regime forfettario (disciplina che prevede un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, con aliquota ordinaria del 15% o agevolata al 5% per i primi cinque anni quando ricorrono i requisiti). Lo utilizzano quindi titolari di partita IVA che adottano il forfettario e che devono versare gli acconti sull’imposta sostitutiva risultante dalla dichiarazione dei redditi.


Quando si paga: scadenze e ripartizione delle rate

La prassi consolidata prevede che l’acconto dell’imposta sostitutiva sia versato in due rate: la prima rata (generalmente il 40% dell’acconto totale) entro il 30 giugno, mediante codice 1790; la seconda rata o l’acconto in unica soluzione si versa successivamente (di solito entro il 30 novembre) con codici diversi (ad es. 1791 per la seconda rata o acconto in unica soluzione). Il saldo finale dell’imposta sostitutiva va invece versato con il codice dedicato al saldo (es. 1792) al momento della dichiarazione dei redditi. Verifica sempre le scadenze ufficiali annue perché possono esserci aggiornamenti o proroghe.


Come si calcola l’importo da versare

L’acconto complessivo viene normalmente calcolato sulla base dell’imposta sostitutiva pagata nell’anno precedente (o su calcoli previsionali a seconda della situazione). La prassi operativa generale prevede che la prima rata corrisponda al 40% dell’acconto dovuto e la restante parte al 60% (o in due rate a seconda dei limiti di legge), ma la determinazione puntuale dell’acconto segue le regole fiscali applicabili in ciascun periodo d’imposta: è buona pratica che il contribuente verifichi il calcolo insieme al professionista che cura la contabilità.


Dove e come inserire il codice 1790 nel modello F24

Il versamento con codice 1790 va effettuato nella sezione “Erario” del modello F24. I campi principali da compilare nella riga relativa sono:

  • Codice tributo: 1790 (Imposta sostitutiva – acconto prima rata);
  • Rateazione / Regione / Prov. / Mese rif.: indicare la modalità di frazionamento (ad esempio 0101 per unica rata o 0106 per prima rata su due);
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta cui si riferisce l’acconto (es. 2024);
  • Importi a debito versati: l’importo della prima rata che si intende pagare.

L’F24 può essere inviato tramite home banking, tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso un intermediario abilitato (commercialista, CAF). Controlla sempre la scheda del codice sull’area “codici tributo” dell’Agenzia per assicurarti di compilare correttamente i campi.


Differenze con i codici 1791 e 1792 (pratica rapida)

Per orientarsi rapidamente:

  • 1790 = prima rata acconto imposta sostitutiva (regime forfettario);
  • 1791 = seconda rata o acconto in unica soluzione (a seconda del caso e della scadenza);
  • 1792 = saldo dell’imposta sostitutiva (a pagamento definitivo dopo il conguaglio annuale).

Usare il codice corretto è fondamentale per evitare errori di imputazione del versamento.


Esempio pratico di compilazione (schema semplice)

Supponiamo che l’acconto totale dovuto per l’anno sia pari a € 1.000. La prima rata (40%) da versare entro il 30 giugno sarà € 400. In F24 (Sezione Erario):

  • Codice Tributo: 1790
  • Rateazione: 0101 (o il codice di rateazione indicato nelle istruzioni)
  • Anno di riferimento: 2024
  • Importo a debito: 400,00

Questo è un esempio semplificato: il calcolo effettivo dell’acconto dovrà tenere conto delle eventuali compensazioni, ritenute o crediti e delle regole particolari che si applicano al singolo contribuente.


Consigli pratici e errori da evitare

  • Verifica la correttezza del codice: usare 1790 solo per la prima rata; sbagliare codice comporta necessità di ravvedimento o rettifiche.
  • Controlla l’anno di riferimento nell’F24 (errata indicazione può impedire l’imputazione corretta).
  • Usa intermediario o software aggiornato se non sei sicuro del calcolo degli acconti: gli strumenti telematici di commercialisti/CAF evitano molti errori.
  • Conserva le ricevute telematiche: sono la prova dell’avvenuto pagamento e servono in caso di controlli.

Conclusione

Il codice tributo 1790 è lo strumento operativo per versare la prima rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva del regime forfettario. È essenziale conoscere scadenze (in genere 30 giugno), la ripartizione delle rate (solitamente 40/60), e la corretta compilazione del modello F24 nella sezione Erario. Per casi concreti o situazioni particolari (calcoli di acconto diversi, agevolazioni, compensazioni) è consigliabile affidarsi a un professionista o a un intermediario abilitato.

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