Il codice tributo 3844 identifica il saldo dell’addizionale comunale IRPEF versato in autotassazione dal contribuente. È il codice da utilizzare quando si paga il conguaglio dell’addizionale dovuta al Comune di residenza riferita all’anno d’imposta precedente (lo stesso per cui si liquida il saldo IRPEF). In pratica: dopo aver calcolato l’IRPEF definitiva, si determina anche il saldo dell’addizionale comunale e lo si versa con F24 indicando “3844”. (Per completezza: l’acconto di addizionale comunale si versa con il codice 3843).
Quando si usa il 3844 e come funziona rispetto ad acconti e saldi
L’addizionale comunale IRPEF si articola di norma in acconto e saldo.
- Acconto: si versa nell’anno in corso, calcolato sui redditi dell’anno precedente, con codice 3843.
- Saldo: si versa l’anno successivo, insieme al saldo IRPEF, con codice 3844.
Il saldo con 3844 si riferisce sempre al periodo d’imposta cui appartengono i redditi oggetto di dichiarazione. Esempio: il saldo dell’addizionale comunale sui redditi 2024 si versa nel 2025 con codice 3844 e anno di riferimento 2024.
Quali scadenze tenere a mente
Le scadenze seguono quelle ordinarie del saldo IRPEF (versamenti di giugno/luglio con eventuale maggiorazione per il differimento). Se si opta per la rateazione, anche il 3844 può essere ripartito secondo il piano rateale scelto per i tributi personali: nel modello F24 si ripete il rigo del 3844 per ogni rata, aggiornando interessi/maggiorazioni ove previsti. Le date concrete cambiano di anno in anno in base ai calendari fiscali; resta fermo il principio: il saldo dell’addizionale comunale corre con il saldo IRPEF.
Sezione F24 e riquadri da compilare
Il pagamento con 3844 avviene nella Sezione “IMU e altri tributi locali” del modello F24. È un dettaglio importante: non si usa la Sezione “Erario”, ma quella dedicata ai tributi locali. In questa sezione sono presenti alcuni campi tipici dei tributi comunali; per il 3844 i riferimenti principali sono:
- Codice ente/codice comune: va indicato il codice catastale del Comune di residenza del contribuente nell’anno d’imposta di riferimento (es. H501 per Roma, F205 per Milano, ecc.).
- Ravv.: va barrato solo se si effettua il ravvedimento operoso (vedi oltre).
- Acc. / Saldo: per il 3844 si seleziona “Saldo”.
- Numero immobili: non rileva per l’addizionale comunale IRPEF (campo lasciato vuoto).
- Anno di riferimento: indicare l’anno d’imposta (formato AAAA) cui si riferisce il saldo dell’addizionale comunale.
- Importi a debito versati: l’ammontare dovuto (eventualmente al netto di compensazioni ammesse).
Suggerimento pratico: prima di inviare il pagamento, verificare l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione deliberata dal Comune (molti Comuni prevedono esenzioni sotto un certo reddito complessivo). Questi parametri incidono direttamente sul calcolo e quindi sull’importo da indicare nel rigo 3844.
Differenze tra 3843, 3844 e codici “cugini” usati dai sostituti d’imposta
Oltre a 3843 (acconto) e 3844 (saldo) per i contribuenti in autotassazione, esistono codici dedicati ai sostituti d’imposta che versano addizionali trattenute in busta paga o pensione. In sede di autoconsapevolezza fiscale è utile non confonderli: per il cittadino che versa per sé, il riferimento corretto per il saldo resta 3844.
Ravvedimento operoso: come rimediare a ritardi o errori
Se si dimentica o si paga in ritardo, è possibile usare il ravvedimento operoso versando, oltre al tributo (3844), sanzioni ridotte e interessi legali.
- Le sanzioni per ravvedimento dell’addizionale comunale versata in autotassazione si indicano nel rigo F24 con il codice 8926.
- Gli interessi da ravvedimento si versano con il codice 1998.
La misura di sanzioni e interessi dipende dal tempo trascorso (ravvedimento sprint, breve, medio, ecc.) e dal tasso legale pro-tempore. Si compilano righi separati nella stessa Sezione “IMU e altri tributi locali”: uno per il tributo (3844), uno per la sanzione (8926), uno per gli interessi (1998), tutti con lo stesso codice Comune e anno di riferimento del tributo ravveduto.
Calcolo dell’importo: base, aliquota e soglie comunali
L’addizionale comunale si calcola applicando l’aliquota deliberata dal Comune alla base imponibile IRPEF. Molti Comuni prevedono:
- una soglia di esenzione (nessun versamento se il reddito complessivo non la supera);
- un acconto (spesso nella misura fissa 30% dell’addizionale calcolata sull’anno precedente) e il saldo che chiude la posizione in base al reddito effettivo.
Per ridurre errori: recuperare l’aliquota aggiornata sul sito del Comune o tramite i consueti applicativi di calcolo fiscali, verificando l’eventuale esenzione e riportando il risultato nel rigo 3844 dell’F24.
Compensazione crediti e altre attenzioni operative
La compilazione del rigo 3844 può convivere con compensazioni (art. 17 D.Lgs. 241/1997) se disponibili e consentite, ma è buona prassi verificare eventuali limitazioni e i tetti vigenti, specialmente quando si usano crediti erariali per compensare tributi locali. In caso di errori frequenti:
- Anno di riferimento errato (es. si indica l’anno di versamento invece di quello d’imposta): correzione con istanza di scomputo al Comune o ravvedimento se ha generato omesso/insufficiente versamento.
- Codice Comune sbagliato: può indurre l’incasso a un ente diverso; meglio verificare con attenzione il codice catastale prima dell’invio.
- Sezione F24 sbagliata: il 3844 non va in “Erario”, ma in “IMU e altri tributi locali”.
Esempio di compilazione (schema)
Immaginiamo un contribuente residente a Torino (codice Comune L219) che versa il saldo 2024 nel 2025:
- Sezione: IMU e altri tributi locali
- Codice ente/comune: L219
- Ravv.: vuoto (se pagamento regolare)
- Saldo: barrato
- Anno di riferimento: 2024
- Importi a debito versati (codice 3844): € X
Se il pagamento è oltre la scadenza, si aggiungono due righi: 8926 per sanzioni e 1998 per interessi, con lo stesso Comune e anno.
Domande rapide (FAQ)
Il 3844 si usa se ho un sostituto d’imposta?
Se il datore/pensioni trattiene e versa correttamente l’addizionale, no: il 3844 serve per l’autotassazione.
Che Comune devo indicare?
Quello di residenza nel periodo d’imposta cui si riferisce l’addizionale (lo stesso usato per calcolare l’aliquota).
Come trovo il codice Comune?
È il codice catastale (quattro caratteri alfanumerici) del tuo Comune; si reperisce facilmente dagli elenchi ufficiali o dal portale del Comune.
Posso rateizzare il 3844?
Sì, seguendo le regole generali di rateazione dei saldi IRPEF: ogni rata ha un suo rigo 3844 e, se previste, maggiorazioni/interessi di differimento.
In sintesi
- 3844 = saldo addizionale comunale IRPEF in autotassazione.
- Si paga con F24 – Sezione “IMU e altri tributi locali”, indicando codice Comune, anno d’imposta, e selezionando “Saldo”.
- In ritardo? Ravvedimento con 8926 (sanzioni) e 1998 (interessi).



