Erogazioni Liberali Deducibili nella dichiarazione dei redditi: rigo, importo e limiti

Le erogazioni liberali rappresentano un’importante opportunità per sostenere cause sociali, culturali e religiose, beneficiando al tempo stesso di vantaggi fiscali nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia, la normativa distingue chiaramente tra erogazioni deducibili e erogazioni detraibili, e sapere come, dove e a chi donare può fare la differenza sul piano fiscale.

In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio cosa sono le erogazioni liberali deducibili, quali sono i soggetti beneficiari, i limiti e le modalità per inserirle nel modello 730 o Redditi PF, aggiornati al 2025.


Erogazioni liberali: cosa sono e perché convengono

Le erogazioni liberali sono donazioni volontarie di denaro a favore di soggetti che svolgono attività di utilità sociale, culturale o religiosa. Non si tratta di prestazioni obbligatorie né di corrispettivi per un servizio, ma di contributi a fondo perduto effettuati con spirito di liberalità.

La normativa italiana prevede due forme di agevolazione fiscale per chi effettua queste donazioni:

  • Detrazione IRPEF: riduce direttamente l’imposta da pagare
  • Deduzione dal reddito complessivo: riduce la base imponibile su cui si calcola l’imposta

In questo articolo ci concentriamo sulle erogazioni deducibili, che comportano una riduzione del reddito imponibile, generando un vantaggio proporzionale all’aliquota IRPEF applicata.


Chi può beneficiare della deducibilità

Le erogazioni liberali sono deducibili solo se effettuate a determinati soggetti, tra cui:

  • ONLUS e organizzazioni di volontariato iscritte nei registri ufficiali
  • Fondazioni e associazioni riconosciute che perseguono fini umanitari o religiosi
  • Università pubbliche e private legalmente riconosciute
  • Enti di ricerca scientifica o sanitaria
  • Organismi internazionali riconosciuti dal Ministero degli Esteri
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti nel RUNTS

Limiti alla deducibilità

Secondo la normativa vigente, le erogazioni liberali deducibili sono soggette a precisi limiti quantitativi, che variano a seconda dell’ente destinatario e del regime fiscale:

  1. Erogazioni a ONLUS o ETS: deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, senza un tetto massimo assoluto
  2. Donazioni a università, enti di ricerca o fondazioni culturali: deducibili nel limite del 2% del reddito complessivo
  3. Erogazioni religiose (come al Vaticano o confessioni concordatarie): limite massimo di 1.032,91 euro annui

Il contribuente deve quindi verificare non solo l’idoneità dell’ente beneficiario, ma anche il massimo deducibile, che varia in base al tipo di donazione effettuata.


Modalità di pagamento e documentazione

Per poter beneficiare della deducibilità, è essenziale che il pagamento sia effettuato con mezzi tracciabili, ovvero:

  • bonifico bancario o postale
  • assegno non trasferibile
  • carta di credito o debito
  • altri sistemi elettronici certificati

I pagamenti in contanti non danno diritto ad alcuna agevolazione fiscale.

È inoltre necessario conservare:

  • la ricevuta di pagamento (es. CRO del bonifico),
  • l’attestazione dell’ente beneficiario che riporti la qualifica di ONLUS, ETS o ente idoneo,
  • eventuale documentazione aggiuntiva richiesta in fase di controllo (es. statuto, iscrizione al RUNTS).

Dove inserire le erogazioni liberali deducibili nel modello 730

Nel modello 730/2025, le erogazioni liberali deducibili vanno inserite nel Quadro E, sezione II, righi da E26 a E30, a seconda della tipologia di beneficiario.

Ad esempio:

  • Rigo E26 → donazioni a ONLUS, fondazioni o ETS
  • Rigo E27 → erogazioni a enti religiosi
  • Rigo E28 → deduzioni specifiche a enti pubblici di ricerca

Nel modello Redditi PF, i dati vanno invece inseriti nel quadro RP, seguendo una logica simile.

Nel caso del 730 precompilato, spesso queste spese non vengono inserite automaticamente, quindi è responsabilità del contribuente aggiungerle con le relative prove documentali.


Deducibilità o detrazione? Attenzione alle differenze

Un errore comune è confondere le erogazioni deducibili con quelle detraibili. Ecco la differenza principale:

  • Le erogazioni deducibili riducono il reddito imponibile (più vantaggio per chi ha redditi alti)
  • Le erogazioni detraibili riducono direttamente l’imposta (in genere 19%)

Esempio: una donazione di 1.000 euro deducibile al 10%, con un’aliquota IRPEF al 38%, comporta un risparmio fiscale di circa 38 euro, mentre una detrazione al 19% garantisce un vantaggio fisso di 190 euro.

Per questo è fondamentale scegliere con consapevolezza l’ente a cui donare, considerando anche la convenienza fiscale.


Conclusione

Le erogazioni liberali deducibili rappresentano una forma concreta di sostegno al mondo del sociale, della cultura e della ricerca, con l’opportunità di ottenere un beneficio fiscale tangibile. Per sfruttare al meglio questa possibilità nella dichiarazione dei redditi 2025 è fondamentale:

  • conoscere i beneficiari idonei,
  • rispettare i limiti di deducibilità,
  • usare metodi di pagamento tracciabili,
  • compilare correttamente il modello 730 o Redditi PF.

Un gesto di generosità può trasformarsi, anche fiscalmente, in un’opportunità vantaggiosa per tutti.

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