Nel modello 730, ogni tipologia di spesa detraibile viene classificata attraverso specifici codici. Uno di questi è il codice spesa 29, che identifica le spese veterinarie, cioè i costi sostenuti per la salute degli animali da compagnia o da pratica sportiva. Si tratta di una delle voci più richieste dai contribuenti, sia per la diffusione degli animali domestici, sia per la possibilità di recuperare una parte della spesa attraverso le detrazioni fiscali.
In questo articolo approfondiamo cosa comprende il codice spesa 29, quali spese possono essere detratte, dove si inserisce nel modello 730 e quali sono i limiti previsti dalla legge per il 2025.
Codice spesa 29: cosa significa
Il codice spesa 29 nel modello 730 corrisponde alle spese veterinarie sostenute per gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per attività sportiva, come cani, gatti, cavalli, uccelli o altri animali domestici.
Questo codice permette al contribuente di detrarre il 19% delle spese sostenute, entro i limiti previsti dalla normativa, ed è da utilizzare nel momento in cui si compila il Quadro E del modello 730, sezione dedicata agli oneri detraibili.
Quali spese veterinarie si possono detrarre
La detrazione riguarda unicamente le spese sanitarie sostenute per animali da compagnia o per uso sportivo, legalmente detenuti. È importante che il contribuente sia in grado di dimostrare la proprietà o la detenzione regolare dell’animale in caso di controlli.
Le spese ammesse includono:
- Visite veterinarie e consulenze
- Prestazioni chirurgiche
- Analisi e diagnostica
- Farmaci veterinari acquistati con prescrizione
Non sono detraibili:
- spese per alimenti,
- acquisto dell’animale,
- toelettatura,
- spese per animali destinati a fini commerciali, di allevamento o reddito (non da compagnia).
Limiti di spesa per la detrazione nel 2025
Per l’anno d’imposta 2024 (dichiarazione 2025), i limiti stabiliti dalla normativa sono i seguenti:
- Franchigia: 129,11 euro – significa che le spese veterinarie vengono detratte solo per la parte eccedente questa soglia.
- Massimale detraibile: 550 euro – limite massimo riconosciuto ai fini del calcolo della detrazione.
Pertanto, il rimborso massimo IRPEF spettante è pari al 19% di (550 – 129,11), ovvero circa 79,71 euro.
Dove inserire il codice 29 nel modello 730
Il codice spesa 29 va indicato nel modello 730/2025 all’interno del Quadro E, in particolare nel rigo E8 – E10:
- Colonna 1: va inserito il codice “29”
- Colonna 2: va indicato l’importo totale delle spese veterinarie sostenute nel 2024, indipendentemente dal fatto che superi o meno la franchigia.
Il sistema calcolerà automaticamente la parte detraibile al netto della franchigia e nel rispetto del massimale.
Nel caso si utilizzi il 730 precompilato, le spese veterinarie possono essere già presenti se trasmesse da:
- farmacie (scontrini parlanti con codice fiscale),
- veterinari convenzionati,
- strutture sanitarie che hanno comunicato i dati al Sistema Tessera Sanitaria.
Tuttavia, è buona norma verificare sempre che l’importo indicato sia corretto e completo. In caso contrario, il contribuente può integrare o modificare i dati direttamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Quali documenti conservare
Per ottenere la detrazione e per tutelarsi in caso di controlli, è fondamentale conservare:
- gli scontrini parlanti con indicazione del codice fiscale dell’intestatario;
- le fatture veterinarie con descrizione dettagliata della prestazione;
- eventuali ricette mediche per i farmaci;
- la documentazione che attesti la detenzione legale dell’animale (microchip, iscrizione all’anagrafe, certificato ASL o passaporto per animali da compagnia).
Tutta la documentazione va conservata per almeno 5 anni, in quanto può essere richiesta dall’amministrazione finanziaria in caso di verifiche.
Detrazione spese veterinarie e limiti familiari
La detrazione spetta al soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa, anche se l’intestatario della fattura può essere diverso (es. un familiare convivente). In caso di spese sostenute da più persone, è possibile ripartire la spesa in base alla percentuale sostenuta da ciascuno. È importante ricordare che non si può richiedere la detrazione più volte per la stessa spesa, anche se l’animale è condiviso tra più membri della famiglia.
Conclusione
Il codice spesa 29 nel modello 730 è la chiave per poter beneficiare della detrazione IRPEF del 19% sulle spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno. Conoscere le spese ammissibili, i limiti previsti e le corrette modalità di compilazione del modello è essenziale per recuperare quanto spettante senza incorrere in errori.
Nel 2025, con l’aumento dell’attenzione verso il benessere animale e la diffusione degli animali da compagnia, è sempre più importante essere consapevoli delle opportunità fiscali legate alla cura dei propri amici a quattro zampe.


